ARTETERAPIA

Che cos'è l'Arteterapia?

L’Arteterapia nasce negli anni Quaranta del Novecento in Gran Bretagna come modalità di cura per i reduci di guerra e in America con Margaret Naumburg, seguace di Freud, parlando di Arteterapia come terapia psicologica per i bambini attraverso il disegno: “Il processo dell’arte terapia si basa sul riconoscere che i sentimenti e i pensieri più profondi dell’uomo, derivati dall’inconscio, raggiungono l’espressione di immagini, piuttosto che di parole” (Margaret Naumburg, 1966).

L’Arteterapia oggi è una metodologia terapeutica a tutti gli effetti che ricorre all’utilizzo dei materiali artistici, delle tecniche e ai relativi criteri di decodifica dell’arte. È caratterizzata da una natura multidisciplinare: artistica, psicologica e sociologica.

L’obiettivo che si prefigge è quello di avviare un processo di trasformazione o consolidamento delle risorse individuali attraverso la creazione del manufatto artistico, che diviene veicolo di pensieri ed emozioni e dunque mezzo di comunicazione non verbale.

L’arteterapia a Modello Polisegnico©

Il Modello Polisegnico©, modello esclusivo e innovativo dalla Scuola Italiana ArTeA Arteterapeuti Associati, adopera diversi materiali artistici messi opportunamente a disposizione dei fruitori, attraverso un setting strutturato all’interno di uno spazio denominato Atelier, diventando vero e proprio spazio di benessere. L’Atelier è luogo di cura in cui i beneficiari, con il supporto dell’Arteterapeuta, possono rielaborare le proprie emozioni, desideri e pensieri, oltre che la propria identità sociale e relazionale.

Il riferimento al Modello Polisegnico© risiede nei suoi concetti guida: l’organizzazione di forme, segni e colori che, attraverso la tecnica della decodifica, agiscono da tramite per far emergere dall’oggetto artistico il significato di ciò che l’utente pensa, desidera e immagina.

L’Atelier è suddiviso in quattro angoli di esplorazione legati ad altrettanti materiali artistici: quelli grafici (matita, pastelli, carboncino), plastici (paste sintetiche), pittorici (tempere, acquerelli) e new media (collage).

In questo setting strutturato ciascun utente può esplorare e sperimentare il materiale con il quale dimostra maggiore affinità.

L’Arteterapeuta ha il compito di incuriosire l’utente nello sperimentare tutti i materiali. Dopo questa prima fase di esplorazione e sperimentazione il beneficiario sceglie il materiale con cui si trova più affine alla sua personalità. Durante tale iter emergono in automatico le fragilità dell’utente colte dalla decodifica dei manufatti.

L’Arteterapauta a questo punto può approntare un percorso di emancipazione del fruitore attraverso l’uso dei materiali.

La potenza dell’Arteterapia risiede proprio nel tarare, dopo la fase iniziale di libera scelta del materiale, altro materiale per prendere realmente consapevolezza del proprio malessere. Sembra quasi impossibile che il cambio di materiali e tecniche artistiche, possa portare a esiti di emancipazione. È certo che addestrando mano e occhio, c’è un miglioramento nell’inconscio che si apre verso nuove vedute e che, di rimando, possono migliorare il benessere personale.

La correlazione tra lo strumento che è prolungamento della mano a sua volta risveglia capacità intellettive.

La potenza del fare arte permette proprio il superamento delle difficoltà che vengono constatate in modo oggettivo e tangibile dalla decodifica dell’Arteterapeuta.

Si mette quindi in gioco un nuovo linguaggio comunicativo non verbale: quello iconico, stimolando e sostenendo lo sviluppo di un immaginario introspettivo.

L'ARTETERAPIA
PER I MINORI

La mia esperienza come Arteterapeuta a Modello Polisegnico©  con i minori mi ha permesso di esperire direttamente i benefici di tali iter.

I bambini e gli adolescenti si sentono molto spesso giudicati nei percorsi scolastici e non liberi di esprimere la propria creatività e potenzialità. L’Arteterapia può intervenire su questo senso di inadeguatezza attraverso un contesto non giudicante.

Il senso di autostima e autodeterminazione cresce attraverso la gratificazione personale, riconoscendosi nel proprio manufatto. Inoltre, nella progettualità del lavoro, il bambino/adolescente si sente responsabile e fautore del proprio processo decisionale e sviluppo dell’opera artistica.

Potrà così rinforzare le proprie abilità e attivare le proprie risorse con positive ricadute anche nell’ambito della didattica scolastica.

L'ARTETERAPIA
PER I MINORI

La mia esperienza come Arteterapeuta a Modello Polisegnico©  con i minori mi ha permesso di esperienziare direttamente i benefici di tali iter.

I bambini si sentono molto spesso giudicati nei percorsi scolastici e non liberi di esprimere la propria creatività e potenzialità. L’arteterapia può intervenire su questo senso di inappropriatezza e insicurezza dei bambini attraverso un contesto non giudicante e la libera scelta dei materiali, in base alle preferenze del singolo.

Il senso di autostima e autodeterminazione cresce attraverso la gratificazione personale, riconoscendosi nel proprio manufatto. Inoltre, nella progettualità del lavoro, il bambino si sente responsabile e fautore del proprio processo decisionale e sviluppo dell’opera artistica.

I bambini potranno così rinforzare le proprie abilità e attivare le proprie risorse con positive ricadute anche nell’ambito della didattica scolastica: il percorso arteterapeutico non prevede infatti la scissione tra percorso artistico e  attività didattica, ma costituisce un progetto che ha la finalità di rafforzare – a partire dalle proprie potenzialità creative – quelle predisposizioni che possono abilitare il minore laddove mostra delle difficoltà.

In Conclusione

  1. L’ Arteteraputa chiede all’utente di sperimentare in Atelier i diversi materiali artistici.
  2. L’ utente manifesterà la sua preferenza.
  3. L’ Arteterapeuta coglie i segnali che emergono dal modo in cui l’utente utilizza i materiali.
  4. Emergono le difficoltà che l’utente ha bisogno di superare.
  5. Una volta scoperto il tipo di difficoltà l’Arteterapeuta, conoscendo la correlazione tra materiale e sviluppo emotivo, indirizza l’utente verso il materiale adatto.
  6. L’ utente arriva a far emergere le sue difficoltà e superarle attraverso i materiali di Atelier.
  7. La correlazione oculo-motoria e cognitiva se condotta con i giusti materiali, permette l’evoluzione personale.

La potenza del materiale determina l’evoluzione intellettiva ed emotiva. È questa la peculiarità scoperta dagli studi nell’ambito dell’Arteterapia a Modello Polisegnico©.

Giulia Avogaro

Storica dell’Arte, Educatrice Professionale e Arteterapeuta

Lavoro sul territorio di Milano con diverse utenze sia in ambito educativo che terapeutico, allo scopo di promuovere l’inclusione e l’integrazione nel contesto sociale. L’attenzione verte sulle esigenze di ognuno, adattando i contenuti e le modalità di interazione.

Credo in particolar modo nel valore sociale e terapeutico dell’Arte come mezzo di valorizzazione delle risorse che ciascuno di noi ha in sé, attraverso l’utilizzo di molteplici linguaggi.

Mail: giulia.avogaro90@gmail.com

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